giovedì 8 novembre 2007

Nasce l'associazione "Progetto Democratico"

Superate le passate appartenenze, l’obiettivo politico e culturale dell’associazione "Progetto Democratico" è di guardare al futuro del PD e di rifiutare, già a partire da questa delicata fase costituente, le antiche logiche di partito, gli organigrammi precostituiti in funzione di correnti od apparati, i soliti trasformismi.

Anche a Gorizia, il PD non dovrà ridursi alla straordinaria giornata di partecipazione democratica delle primarie del 14 ottobre.

Progetto Democratico agirà culturalmente e politicamente affinché il PD prosegua e si sviluppi in modo aperto, plurale, trasparente.

Perché i metodi, la gestione e l’organizzazione del partito siano e rimangano democratici anche nei fatti.

Perché il PD continui ad essere aperto alla passione politica più autentica e non si riduca a mantenimento di posizioni di rendita politica o personale.

Perché possa nascere uno strumento politico-culturale coerente con i percorsi congressuali fatti e con la straordinaria esperienza della Lista Aperta.

Perché coerenza e credibilità dovranno contraddistinguere la leadership del partito nuovo anche sul territorio e questo di fatto hanno chiesto, il 14 ottobre, milioni di cittadini democratici con il loro voto.

L'associazione "Progetto Democratico" è naturalmente aperta a tutti i cittadini, in particolare agli elettori ed eletti del Pd alle primarie del 14 ottobre. E' possibile una pre-adesione all'associazione anche inviando un commento su questo post.

Hanno già aderito:
Aita Piero
Bratina Ivan
Bratina Majda
Bulfon Pier Paolo
Busolini Roberto
Calligaris Roberto
Cechet Liviana
Cibej Giuseppina
Cingolani Giuseppe
Comisso Luciano
Corolli Luca
Crocetti Bruno
Dall'Osto Enzo
de Fabris Stefano
Di Dato Rosaria
Donolato Francesco
Furlan Oliviero
Gondolo Emilio
Grazzina Marinella
Klainscek Walter
Luterotti Ugo
Miccoli Franco
Peterin David
Porcarelli Alessandro
Portelli Federico
Restaino Maria Angiola
Rossi Marco
Valencic Fabrizio
Vidic Federico

domenica 4 novembre 2007

Il modo di stare assieme - di Bruno Zvech (dal suo blog)

Ci sono state parecchie osservazioni circa le regole di cui dobbiamo dotarci, pur sapendo che l’esercizio di metter ‘le braghe al mondo’ è più volte risultato vano…
Parto dal dato di fondo e cioè la formidabile spinta che hanno dato a questo processo costituente tutti coloro che hanno votato alle primarie: questo patrimonio non può in alcun modo essere disperso.
D’altro canto abbiamo anche bisogno di organizzare il partito democratico sul territorio proprio per non disperdere quel patrimonio e per essere strumento utile a soddisfare diritti, bisogni e aspettative delle persone. Credo quindi che bisogna pensare a modalità di adesione e consultazione flessibili.
I passaggi possono essere i seguenti:
  • 10 novembre assemblea regionale per definire il quadro di riferimento;
  • 24 novembre nomina dei coordinamenti provvisori provinciali;
  • 15 dicembre convocazione in ogni comune dei partecipanti alle primarie per definire coordinamenti comunali e modalità operative.

Potrebbe essere utile formare collegio per collegio e comune per comune gli albi dei elettori del pd che, al di la della adesione formale al partito, devono poter esprimere la loro opinione sulle scelte di fondo da adottare (principi e valori, programmi, orientamenti politici da assumere, scelta delle proprie rappresentanze). Questo non è incompatibile con un sistema di adesione formale motivata e verificata nel tempo, nelle modalità che prevederà lo statuto nazionale e, per quanto ci compete, quello regionale. Credo che ciò sia necessario per una ovvia assunzione collettiva di responsabilità in ordine alle scelte che si debbono assumere.

Immagino quindi un rapporto con il pd libero da schemi che abbiamo già visto, aperto ai contributi che tante donne e uomini vogliono offrire nei modi che ritengono più consoni alla loro esperienza e alla loro quotidianità.Del resto abbiamo detto che si parte dalle persone riconoscendole nella loro unicità!

Si apre poi la grande questione delle forme di comunicazione e condivisione, proprio sulla base di quel percorso di partecipazione e ascolto che abbiamo tutti convenuto debba essere il tratto distintivo del partito nuovo. Quindi si possono produrre forum diversi, si può organizzare in maniera permanente il forum degli amministratori locali, un altro forum permanente può essere composto da tutti i responsabili del PD che verranno decisi comune per comune.

Oltre agli aspetti istituzionali ritengo decisivo costituire forum aperti per quanto riguarda le questioni legate ai diritti di cittadinanza. Non sarebbe male avere una piattaforma logistica comunicativa che intrecci tutte le possibilità del web (e-mail, blog, forum), unitamente a tutte le forme consuete: un lavoro di questo genere consente una strumentazione che sia in grado di tenere vive attenzione e disponibilità in maniera non sostitutiva rispetto agli apporti diretti di cui la politica non può fare a meno.

Si è discusso anche di percorsi formativi e ho visto che ci sono opinioni diverse. Del mio sono convinto che, se si tratta di occuparsi della cosa pubblica, alcune competenze sono necessarie e quindi io non penso a una scuola di formazione politica in termini classici ma penso a momenti formativi legati alle diverse attività politiche, utilizzando le tante professionalità che sono presenti tra quelli che hanno dato vita al partito democratico, anche e soprattutto fuori di quelli che sono gli organismi dirigenti.

Immagino in sostanza tre quattro punti organizzativi di riferimento – senza i quali piuttosto che il pluralismo avremo la confusione - e, intorno a questi, la realizzazione di una rete dove ognuno porta la sua storia, i suoi interessi, le sue disponibilità, nella massima libertà e autonomia.

domenica 28 ottobre 2007

DISPOSITIVO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

L’Assemblea costituente del PD ha approvato a maggioranza le seguenti decisioni:
  1. VICESEGRETARIO - Ai sensi dell’art. 2 comma 3 del Regolamento Quadro per l’elezione delle assemblee costituenti del partito democratico, Dario Franceschini assume l’incarico di Vicesegretario del partito.
  2. TESORIERE - Sempre ai sensi dell’art. 2 comma 3 Mauro Agostini assume l’incarico di Tesoriere del partito.
  3. GRUPPI PD - Entro il 30 novembre dovranno essere costituiti i gruppi del Partito Democratico ad ogni livello istituzionale
  4. FINANZIAMENTO DEL PARTITO - Gli eletti aderenti al partito democratico contribuiranno al finanziamento del partito al livello (comunale, provinciale, regionale, nazionale) territorialmente corrispondente
  5. COORDINAMENTI PROVINCIALI PROVVISORI DEL PD - Il 24 novembre in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore provinciale. In caso di collegio riguardante più province l’eletto vota nella provincia con il maggior numero di elettori nello stesso collegio. Si costituisce altresì un Coordinamento Provinciale, composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento provinciale può allargarsi ad altre persone con il voto favorevole di due terzi i componenti dello stesso. Le Assemblee Costituenti Regionali, convocate per il 10 novembre, possono prevedere la creazione di livelli equivalenti a quello provinciale per particolari situazioni territoriali o per le aree metropolitane. Al segretario nazionale e ai segretari regionali è data delega di garantire la gestione provvisoria della fase costituente, sino all’approvazione dello statuto, anche attraverso la costituzione di organi collegiali provvisori.
  6. ARTICOLAZIONE DEL PD NEI TERRITORI - Entro il 23 dicembre saranno convocate dai Segretari regionali in accordo con i Coordinatori provinciali, assemblee di tutti i votanti alle primarie del 14 ottobre per costituire il partito democratico nei territori, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ai partecipanti alle Assemblee verrà consegnato un Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”.
  7. ATTI GIURIDICI TRANSITORI - Al Tesoriere l’assemblea affida il mandato di adottare tutti gli atti giuridici necessari per la costituzione del partito nella fase transitoria sino dell’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea costituente.
  8. ORGANISMO DI GARANZIA - Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria sono svolte dal comitato dei garanti delle Primarie.
  9. COMMISSIONI NELLA COSTITUENTE NAZIONALE - In adempimento dei compiti affidati dall’art 2 comma 1, l’Assemblea nomina tre commissioni con il compito di predisporre, entro il 31 gennaio 2008, le proposte di Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice etico da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea costituente entro il 28 febbraio 2008. Ogni commissione è composta da 100 componenti l’assemblea, metà uomini e metà donne, indicati dai candidati alla carica di segretario, proporzionalmente ai componenti eletti nell’assemblea collegati a ciascun candidato. Ogni commissione elegge nel suo seno un Presidente e un Relatore, può organizzare il proprio lavoro in sottocommissioni, e predispone forme di consultazione e coinvolgimento nelle scelte dei componenti l’assemblea costituente.